Viaggio in Islanda

VIAGGIO IN ISLANDA: ROAD TRIP NELLA COSTA DEL SUD

Vulcani attivi, distese di ghiaccio, geyser che eruttano, hot pot bollenti… Il nostro viaggio in Islanda ha potuto godere di tutto ciò, ma anche molto di più.

L’Islanda è natura, avventura, meraviglia allo stato puro. L’Islanda è vento gelido che ti trapassa la pelle, è trekking su una calotta polare, è una birra fresca bevuta nella giovanissima capitale. L’Islanda è terra, fuoco, aria e acqua.

Paesaggio islandese

L’Islanda è uno dei paesi più felici al mondo. In questo post vedremo le località più belle che abbiamo avuto modo di vedere durante il nostro road trip in estate!

Questo articolo riguarderà solo una parte del nostro viaggio in Islanda, poiché ho pensato di dividere la famosa costa del sud dalla parte più a nord, verso i fiordi occidentali. Dunque, stay tuned perché prestissimo uscirà anche la seconda parte!

Allacciate le cinture, partiamo!

Viaggio In Islanda: i posti da vedere nella costa del sud

Prima di iniziare raccontandovi quali sono le tappe che vi consiglio, vorrei sottolineare una cosa.

Nel nostro viaggio in Islanda, in luglio, abbiamo deciso di non fare il solito giro ad anello che solitamente si fa. Infatti, chi va in Islanda per la prima volta di solito tende a fare tutta la Ring Road con partenza e ritorno da/a Reykjavik.

Noi, invece, abbiamo fatto un giro a “L”: partendo dalla capitale, siamo prima andati nei fiordi occidentali, meno conosciuti e sicuramente più selvaggi, per poi concludere il viaggio nella costa del sud, più famosa e dunque più frequentata.

In questo articolo partiamo dalla costa del sud, sicuramente più conosciuta!

Il nostro viaggio in Islanda parte da qui: REYKJAVIK

Prima tappa del nostro road trip islandese è ovviamente Rejkyavik, la capitale più a nord del mondo. Meno di 130.000 abitanti, un centro piccolino, in una/due giornate la visitate bene. Io ho adorato Rejkyavik! È una città piena di giovani, con una vita notturna molto movimentata, edifici colorati stupendi, diversi musei, locali e ristoranti che ho amato!

Ho trovato molto più cosmopolita questa capitale di tante altre città, anche molto più grandi! Pensate che io sono sia celiaca che vegetariana e a Reykjavik non ho avuto nessun problema a mangiare nei ristoranti (ne ho molti di più in Italia!)

Prima tappa nel nostro viaggio in Islanda. Reykjavik dall'alto: case colorate

Simbolo della città è sicuramente la chiesa luterana Hallgrímskirkj: di cemento bianco è visibile da decine di km. Noi siamo capitati un pomeriggio in cui era praticamente deserta e quindi abbiamo avuto il tempo di ammirarla per bene; non aspettatevi, però, che l’interno sia altrettanto maestoso, anzi: è piuttosto sobrio, un po’ come tutte le chiese nordiche.

La chiesa di Reykjavik, simbolo della città

Recatevi sul lungo mare, non ve ne pentirete! Una foto al famoso Viaggiatore del Sole (Sólfar-The Sun Voyager), la scultura simbolo della città è d’obbligo; con le sue linee essenziali, rappresenta una nave vichinga. Fu costruita nel 1986 per celebrare i duecento anni della capitale islandese.

Se andate di sera, quando la luce del sole inizia a calare, riuscirete a fare splendide fotografie, con il mare e le montagne innevate sullo sfondo.

Vicinissimo alla nave vi è la meravigliosa Harpa (Harpa Music Hall and Conference Center), la sala della musica della capitale. Non abbiamo assistito a dei concerti, ma abbiamo trascorso almeno un’ora ad osservare questo edificio pazzesco: con le sue facciate in vetro colorato che riflettono l’acqua del porto, è praticamente impossibile non rimanerne affascinati.

Vetrate colorate dell'Harpa.

Per il resto, avendo un solo giorno a disposizione, abbiamo fatto qualche giro a piedi nelle vie del centro. Laugavegur è la via principale della città, dove è possibile trovare numerosi bar, ristoranti, negozi, supermercati e quant’altro.

Come detto prima, Reykjavik mi ha fatto un’ottima impressione: nonostante sia la capitale, è una città a misura d’uomo, giovane, allegra, dinamica e con dei paesaggi veramente incantevoli!

IL CIRCOLO D’ORO

Seconda tappa del nostro viaggio in Islanda: il Circolo d’Oro! Molto turistico e sempre affollato, merita comunque di essere visto!

Il Circolo d’Oro è costituito principalmente da tre attrattive:

1° tappa del Circolo d’Oro:

il Parco Nazionale di Þingvellir: 40 km circa dal centro della capitale, è il sito storico più importante di tutto lo Stato, tanto che vi è stato fondato il Parlamento più antico del mondo. Oggi, addirittura, è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Seconda tappa del nostro viaggio in Islanda: Il parco nazionale di Thingvellir

Noi abbiamo fatto un giro di circa 1 ora e mezza, alla scoperta delle meraviglie che questo luogo poteva offrirci.

La pianura di Þingvellir è segnata da fiumi, laghetti e dalla grande spaccatura di Almannagja, vicino alla quale si trova la Lögberg, il luogo in cui si riuniva l’assemblea del Parlamento islandese.

Tra le diverse cascate, la più bella è sicuramente la Öxarárfoss.

La cascata del parco nazionale di Thingvellir.

Altri luoghi che meritano una visita sono sicuramente la chiesa Þingvallakirkja (una delle prime chiese islandesi) e Þingvallabær, una piccola fattoria.

2° tappa del Circolo d’Oro:

Geysir: è il geyser più famoso d’Islanda, che ha poi dato il nome a tutti gli altri geyser del mondo. Se un tempo emetteva dei getti d’acqua anche molto alti, negli ultimi anni la sua potenzia si è ridimensionata parecchio. Però, lì vicino, c’è Strokkur, il cui getto fuori esce ogni 10-15 minuti circa. Tenete la videocamera a portata di mano, con il pollice pronto per premere il tasto: il getto è pazzesco e può arrivare ad una altezza di 30 metri. Vietato perderselo!

La formazione del geyser.

Ovviamente, essendo un luogo altamente turistico, troverete sempre tanta gente. Vi è un ampio parcheggio accanto all’ingresso di questa “attrazione”, quindi non avrete grossi problemi a trovare posto; il mio consiglio, comunque, è di venire al mattino presto, quando ancora i viaggiatori pigri sono nel mondo dei sogni.

Il gyser Geysir, Islanda.

3° tappa del Circolo d’Oro:

Gullfoss: è la cascata più famosa dell’Islanda. Ha un salto di ben 32 metri, è veramente pazzesca! Accanto ci sono alcuni gradini che portano in cima, ad un punto panoramico. Fateci un salto se avete tempo, non ve ne pentirete!

Troverete anche un centro per visitatori, dove noi ci siamo riparati dal freddo e dalla pioggia. C’è un self service se avete fame ed anche un negozio per acquistare indumenti pesanti!

La magnifica cascata Gullfoss.

SELFOSS

Selfoss è la cittadina del sud più grande. Senza infamia e senza lode, noi l’abbiamo utilizzata come “ponte” tra il Circolo d’Oro e la costa del sud. Ironia della sorte, in questa città ci si è rotta la macchina; prima di lasciarci a piedi definitivamente, se non altro, siamo riusciti a raggiungere Vik, dove poi ci è stata consegnata un’auto decisamente più nuova e con meno km alle spalle…

SKÓGAFOSS

Altro giro, altra cascata. In effetti in Islanda non avrete difficoltà a incontrare delle cascate, sembra che ve ne sia una in ogni angolo della strada!

Questa cascata si trova a Skógar. Compie un salto che definirlo pazzesco è dire poco… 62 metri sono sufficienti? 😀

Terza tappa del nostro viaggio in Islanda: La bellissima cascata di Skogafoss.

A destra, prima di arrivare alla cascata, vi è una scalinata con numerosi gradini. Se avete un pochino di tempo salitevi, dall’alto avrete una panoramica completa di questa meraviglia!

Il panorama che si vede salendo i gradini di fianco alla cascata Skogafoss.

Andando avanti dopo la cascata, invece, andando verso il campeggio, c’è un’altra cascata poco conosciuta, che però merita di essere vista. È nascosta dietro a delle rocce, e per avvicinarsi bisogna stare molto attenti, visto che le rocce sono piuttosto bagnate! Purtroppo non ho foto da mostrarvi di questa cascata, perché ero troppo impegnata a reggermi in piedi 😀

SÓLHEIMASANDUR

Questo è forse uno dei luoghi che mi ha emozionato di più.

Il 21 novembre 1973 un aeroplano della Marina statunitense fu costretto ad un atterraggio d’emergenza. Tutti i membri dell’equipaggio si salvarono, ma abbandonarono il velivolo sul posto.

Quarta tappa del nostro viaggio in Islanda: Ciarly sull'aereo abbandonato in Islanda.

Il tempo era davvero pessimo quando andammo in questo posto, un vento che portava via e una pioggia battente che ci ha lavati dalla testa ai piedi. Sarà che mentre percorrevamo la strada che collegava il parcheggio dal relitto (45 minuti a piedi circa) l’atmosfera era così cupa e tenebrosa che sembrava quasi surreale.

Una volta giunti all’aereo, infreddoliti e intorpiditi, sono rimasta veramente incantata a vedere questo posto. Abbandonato in mezzo al nulla, c’eravamo praticamente solo noi e pochissima altra gente.

Nonostante il tempo qui sia spesso brutto, vi consiglio di andarci assolutamente. Infilatevi l’impermeabile più resistente che avete, preparate in macchina dei vestiti caldi e asciutti e andate alla scoperta di questo relitto!

La parte posteriore dell'aereo abbandonato.

SOLHEIMAJOKULL

Solheimajokull è una lingua glaciale. Da Sólheimasandur si raggiunge facilmente in pochi minuti di auto! Qui incontrerete tanti arrampicatori che, armati di ramponi e picozza tentano la salita sul ghiacciaio. Ci sono diverse agenzie sul territorio che organizzano queste uscite, se siete interessati!

Panoramica del ghiacciaio Solheimajokull.

Dopo aver lasciato la macchina nell’ampio parcheggio, proseguite lungo il sentiero che sfiora la laguna. In meno di 1 km vi troverete davanti il ghiacciaio in tutta la sua bellezza!

Il nostro viaggio in Islanda prosegue:
VIK Í MYRDAL

Se odiate la pioggia, NON andate a Vik! Vik í Myrdal è la cittadina più piovosa d’Islanda. No, non scherzo! Abbiamo trascorso un giorno qui e vi giuro che ha piovuto incessantemente senza mai smettere.

Nonostante questo, Vik è una cittadina super frequentata dai turisti, poiché è una comoda base per andare alla scoperta di diversi luoghi “famosi” della costa sud: la spiaggia nera di Reynisfjara, il promontorio roccioso di Dyrhólaey, ma anche la laguna glaciale di Jökulsárlón.

Vik, la spiaggia nera e i faraglioni in mezzo al mare.

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Copertina Pinterest Viaggio in Islanda
Un raro momento di sole!

Dalla famosa spiaggia nera si vedono dei magnifici faraglioni in mezzo all’oceano, chiamati Reynisdrangur. Secondo la tradizione, questi faraglioni sarebbero dei troll trasformati in pietra dai raggi del sole, mentre cercavano di riportare una nave a riva.

Sulla spiaggia, poi, a sinistra, si possono notare delle alte colonne di basalto: sicuramente vi sarà capitato di vederne delle foto su Instagram! Io mi sono fermata in basso perché sono una fifona, ma se avete più coraggio di me potete benissimo salire fino in cima!

Prosegue il nostro viaggio in Islanda: Ciarly sulle colonne di basalto a Vik.

Se avete intenzione di pernottare a Vik, sappiate che tutte le strutture ricettive sono piene già a partire da marzo! Dunque, a meno che non abbiate voglia di spendere 400 euro a notte per una camera.. Vi consiglio di prenotare con largo anticipo!

SVARTIFOSS

Proseguite lungo la Ring Road (facendo una sosta nel mezzo!) e in circa 2 ore arriverete a Svartifoss, la cascata nera, chiamata così perché si trova a ridosso di colonne di basalto nero. Dal centro visitatori, passando a fianco del campeggio, si trova un facile sentiero che conduce a questa cascata (lungo un po’ meno di 2 km).

La cascata nera di Svartifoss.

Proseguendo un po’ il sentiero, si arriva in cima ad un punto panoramico che merita!

SVÍNAFELLJOKULL

Ci muoviamo ancora verso est, dove in 15 minuti di auto circa, partendo da Svartifoss, si arriva al magnifico ghiacciaio Svínafellsjökull. Attenzione alla guida! La strada che conduce al ghiacciaio, infatti, è sterrata per circa 2 km: noi avevamo trovato tantissime buche, anche belle profonde, dunque attenzione a non fare dei danni!

Viaggio in Islanda: Ciarly che osserva la lingua del ghiacciaio.

Abbiamo lasciato l’auto nel piccolo parcheggio che si trova alla fine della strada sterrata. Abbiamo proseguito a piedi, costeggiando la lingua del ghiacciaio sulla sinistra.

È proprio una figata! Per fortuna c’era poca gente, perché in teoria, è molto sconsigliato andare da soli. Per questo motivo non ci siamo azzardati ad addentrarci molto oltre, poiché il sentiero ad un certo punto iniziava a farsi un po’ pericoloso.

So che ci sono diverse agenzie che propongono un tour qui, come ad esempio la Icelandic Mountain Guide.

Ultima tappa del nostro viaggio in Islanda: DIAMOND BEACH – LAGUNA DI JÖKULSÁRLON

Ultima tappa nel nostro viaggio in Islanda alla scoperta della costa del sud. Vi è mai capitato di vedere degli icebergs su una spiaggia? Ebbene si, a Diamond Beach succede proprio questo: dal ghiacciaio Breiðamerkurjöjull si staccano meravigliosi icebergs che, trasportati dalla corrente, prendono il largo, entrando nella laguna di Jökusárlon e depositandosi su questa spiaggia nera.

Ultima tappa del nostro viaggio in Islanda: alcuni icebergs sulla Diamond beach.

Il colore nero della spiaggia contribuisce ad accentuare la differenza di colorazione rispetto agli icebergs, che dunque appaiono come dei veri e propri diamanti brillanti.

L’azione costante delle onde, poi, li modifica, donando loro le più disparate forme.

Ragazzi, si conclude questo primo articolo dedicato al nostro viaggio in Islanda! Questa meravigliosa isola mi è rimasta nel cuore, e mentre scrivevo l’articolo mi è venuta una voglia matta di rivederla!

Tenetevi pronti perchè molto presto uscirà anche la seconda parte, dedicata invece alla zona più a nord!

Se avete domande o suggerimenti, lasciatemi un commento!

A presto

Ciarly

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6 commenti su “VIAGGIO IN ISLANDA: ROAD TRIP NELLA COSTA DEL SUD

  1. Sono stata in Norvegia, in Finlandia In Svezia fino a dove si poteva arrivare con 4 ruote e anche oltre. L’Islanda è una delle poche cose che ancora mi mancano del Nord. Devo assolutamente andarci il prima possibile perché una terra così all’apparenza fredda nasconde un cuore caldo.

  2. Questo articolo mi ha colpito tantissimo. È stato quasi come essere li. Ho percepito il caldo e il freddo solo leggendo e guardando le foto. Complimenti davvero

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